Perché da quando pratico la legge di attrazione le cose invece di andare meglio vanno sempre peggio?

03.02.2014 09:35
domande e rispostePerché da quando metto in pratica i principi  della Legge di Attrazione le cose, invece di andare meglio, vanno sempre peggio?

 

"Quando sono venuto a conoscenza della legge di attrazione, ho cominciato ad applicarmi praticando visualizzazioni, meditazioni e affermazioni positive carico di ottimismo ed entusiasmo. Ma è stata una delusione: non solo non ho ottenuto alcun miglioramento ma tutto è peggiorato e mi ritrovo in un mare di difficoltà".

 

Succede abbastanza spesso che, quando ci si accinge a cambiare vita prefiggendosi nuovi obiettivi e desideri da realizzare, in un primo momento sembra che le cose, piuttosto che andare bene, precipitino e vadano peggio di prima.

 

Questo succede per svariati motivi:

 

1. Normalmente si parte già da una situazione iniziale non molto favorevole; in caso contrario non si sentirebbe la necessità di cambiare qualcosa nella propria vita. Partendo da una situazione difficile, già al nostro interno ci troviamo in uno stato d’animo di sfiducia e di scoraggiamento, con uno stato vibrazionale generale molto basso. Far accadere dei cambiamenti positivi in questo stato interiore è una faccenda abbastanza complicata, ma non impossibile. Nonostante si facciano visualizzazioni, meditazioni, affermazioni positive, sicuramente il nostro stato interiore emotivo ci porta a concludere che quello che stiamo facendo non serve a niente. Questa convinzione di fondo non permette di raggiungere alcun risultato. Per superare quest’empasse è necessario provvedere a rivedere le nostre convinzioni di fondo sulla vita, su noi stessi e gli altri. Sono queste nostre convinzioni, infatti, che determinano il clima di fondo di tutto quello che ci succede.

 

2. Molto spesso quando si lanciano dei nuovi desideri, il subconscio reagisce in un modo del tutto inaspettato e imprevedibile. Nel caso in cui si provenga da una situazione difficile, il subconscio sente la necessità di ristrutturare tutta la nostra vita in funzione degli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere. Detto in altre parole, la parte più profonda del nostro essere ha intuito di dover apportare dei cambiamenti all’interno di tutta la nostra personalità per prepararci ai cambiamenti conseguenti alla realizzazione dei nostri desideri. Si scatenano così degli eventi che mettono a dura prova noi stessi e le nostre convinzioni di fondo. Anche se questo momento può sembrare negativo e carico di difficoltà e sofferenza, in realtà è un momento necessario perché avvenga una ristrutturazione profonda di noi stessi. Questa è una fase necessaria che si deve attraversare per prepararci alle cose positive alle quali aspiriamo.

 

Se, ad esempio, attraversiamo un momento difficile nelle nostre relazioni, questo può buttarci in una situazione di solitudine, mancanza, vittimismo, bisogno di affetto e considerazione che attrarranno a noi un/a nuovo/a partner che rispecchia esattamente questa situazione interiore negativa. Non c’è da meravigliarsi quindi se anche questa nuova relazione si riveli alla fine un fallimento e ci lasci con l’amaro in bocca. Poiché non siamo fondamentalmente cambiati dentro di noi, attraiamo un partner che ci mette di fronte ai nostri limiti. Se succede questo, invece di continuare a lamentarci e a piangerci addosso, consideriamo l’intera vicenda come una grande lezione di vita. Se vogliamo vivere nuove relazioni serene e appaganti è necessario che ci liberiamo di tutti i nostri limiti e di tutte le nostre ristrette convinzioni circa noi stessi, gli altri, le relazioni affettive.

 

La stessa cosa succede con il lavoro: il modo in cui vediamo noi stessi, la nostra professione e il denaro ci portano in situazioni lavorative corrispondenti. Il fatto che non abbiamo denaro o un lavoro o non siamo soddisfatti di quello che abbiamo è indice che non siamo soddisfatti di noi stessi e del modo in cui ci guadagniamo da vivere. Probabilmente erano altre le nostre aspirazioni. Anche in questo caso riflettiamo su noi stessi, le nostre convinzioni e prendiamo consapevolezza dei nostri limiti. Tutto quello che non ci soddisfa è una sfida, più che un ostacolo; una sfida a ritrovare noi stessi. In realtà non ci sono mai situazioni difficili, ma sfide e limiti da superare. Questo lo capiamo sempre solo dopo aver superato i momenti difficili. Se ne fossimo consapevoli sempre, saremmo noi ad andarci a cercare deliberatamente le nostre sfide e allora la vita sarebbe una continua, gioiosa avventura. Purtroppo, fino a quando non abbiamo piena consapevolezza di noi stessi, la vita ci pone continuamente di fronte ai nostri limiti per spronarci a superarli e a crescere.

 

3. Un altro motivo per cui tutto sembra precipitare è che quando qualcosa non comincia più ad andare bene nella nostra vita, abbiamo la tendenza a rimuginare sempre sugli stessi problemi, cercandone le cause, colpevolizzandoci di eventuali errori, immaginandoci le situazioni più catastrofiche.  Per effetto della Legge di attrazione questo continuo andare a rivangare il passato e rimuginare sulle nostre difficoltà attira sempre più pensieri e stati d’animo negativi e, conseguentemente, eventi negativi. Uscire da questa spirale negativa non sempre è facile ma con impegno e determinazione si può fare.

 

Per cominciare a venirne fuori, innanzitutto smettiamo di pensare al passato. Naturalmente è molto facile a dirsi e non altrettanto a farsi. Per riuscirci cominciamo a concentrarci deliberatamente sulle cose positive che ci sono nella nostra vita, anche se a noi sembrano piccole o insignificanti. Spostiamo l’attenzione su cose belle e positive: gli aspetti della natura, il sorriso di un bambino, una bella giornata, un bel tramonto… agganciamoci a qualunque cosa di bello o di positivo riusciamo a trovare in noi e nella nostra vita e, a poco a poco, attrarremo sempre più positività.

 

Quando siamo riusciti a migliorare anche un solo piccolo aspetto della nostra esistenza, per effetto della Legge di attrazione, verranno a noi sempre più pensieri ed emozioni positive. Quando non saremo più così pessimisti e depressi potremo cominciare a lavorare sui nostri desideri e obiettivi.

 

Cominciamo dalle cose più facili perché, una volta realizzate, ci verrà sempre più agevole raggiungere gli altri obiettivi in virtù del nuovo stato d’animo che ci pervaderà.

 

Cominciamo a visualizzare il nostro obiettivo per non più di 5-10 minuti al giorno. Ripetiamoci affermazioni positive riguardo a questo obiettivo ogni volta che ci sentiamo scoraggiati o depressi. Facciamolo con convinzione e uno stato d’animo quanto più possibile positivo. L’Universo è strutturato in modo da esaudire ogni nostro desiderio. Questa è una verità ormai riconosciuta e consolidata. Facciamo questo con fiducia e costanza e prima o poi si vedranno concreti risultati.

 

Nel frattempo cerchiamo di essere consapevoli delle credenze limitanti che si annidano nel nostro subconscio. Si può fare se ci disponiamo in costante osservazione dei nostri pensieri e dei nostri stati d’animo. Dapprincipio non riusciremo a farlo per molto ma, con l’andare del tempo, ci verrà sempre più facile. Quando vedremo insorgere una convinzione negativa, sostituiamola subito con la convinzione contraria. Ad esempio: se ci dovessimo trovare a pensare che non troveremo mai un/a compagno/a di vita, sicuramente dietro questo pensiero c’è una convinzione di impotenza o di vittimismo del tipo “sono destinato/a a restare solo/a”, “non sono capace di una relazione soddisfacente e durevole”, e via dicendo. Quando avremo individuato questo tipo di convinzioni, sostituiamole sempre e con determinazione con opposte convinzioni positive. Se lo facciamo in stato meditativo, è molto meglio in quanto il subconscio le assorbirà più in fretta e più facilmente. Rilassiamoci, lasciamo affiorare i pensieri negativi, ma non identifichiamoci con essi perché sono solo dei pensieri annidati nel nostro subconscio e non la totalità del nostro essere; sostituiamoli quindi con corrispondenti pensieri positivi. Questo lavoro è preliminare al processo di visualizzazione. Facciamolo con fiducia: siamo degli esseri splendidi e dentro di noi sappiamo già di meritarci il meglio dalla vita. Dobbiamo solo ricordarcene e prenderne consapevolezza.

 

Quando vedremo i primi miglioramenti, perché sicuramente li vedremo, il rinnovato senso di fiducia in noi stessi, nella vita e nel mondo, ci daranno un nuovo slancio creativo. Potremo passare allora agli altri nostri obiettivi e desideri con una nuova sicurezza e determinazione.

 

Di una cosa è necessario essere consapevoli: il subconscio ha bisogno di tempo. Non lasciamoci scoraggiare dunque se non vediamo risultati immediati. Continuiamo imperterriti e i risultati arriveranno con la stessa certezza che ci fa vedere sorgere il sole al mattino.

 

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